sabato 28 novembre 2009

Kristen Stewart Photo

kirsten stewart

Kristen Jaymes Stewart (Los Angeles, 9 aprile 1990) è un'attrice statunitense.

Kristen Stewart è nata e cresciuta a Los Angeles in California dove attualmente vive con la sua famiglia. Ha vissuto per qualche tempo nel Colorado. Il padre John Stewart era un manager e produttore televisivo che ha lavorato per il canale americano Fox. Sua madre Jules Mann-Stewart è una sceneggiatrice ed è originaria di Sydney, Australia, mentre suo padre John è originario di Lione, Francia, e ha un fratello maggiore di nome Cameron.
La carriera di Kristen inizia all'età di otto anni dopo che un agente la nota in una recita di Natale nella sua scuola. Il suo primo ruolo la vede come comparsa in una produzione della Disney intitolato Thirteen Year. Nel 2001 viene scelta dalla regista americana Rose Troche per interpretare il ruolo di un maschiaccio nel film indipendente La sicurezza degli oggetti dove reciterà accanto ad attori del calibro di Glenn Close. Nel 2002 interpreta un ruolo di grande rilevanza nella pellicola di David Fincher Panic Room dove dividerà la scena con Jodie Foster e Jared Leto. Il film riceve critiche positive e Kristen viene nominata al premio Young Artist Awards del 2003.
Nel 2003 interpreta il ruolo della figlia di Dennis Quaid e Sharon Stone nel thriller Oscure presenze a Cold Creek. Nel 2004 viene acclamata dalla critica per la sua interpretazione nel film tv Speak dove nonostante abbia solo 14 anni interpreta il personaggio di Melida Sordino, una ragazza che viene violentata da un suo compagno di scuola. La storia è tratta dal best-seller della scrittrice americana Laurie Anderson. Il 14 ottobre 2009 romanzo e film escono nella loro edizione italiana con il titolo Speak - Le parole non dette. e sempre nel 2004 interpreta Maddy nel film Tre ragazzi per un bottino. Nel 2005 Stewart interpreta il ruolo di Lisa nel film fantastico Zathura - Un'avventura spaziale accanto a Tim Robbins e a Josh Hutcherson. Nonostante il film abbia ricevuto critiche positive la prestazione di Kristen non ha accolto molto l'attenzione dei media.
L'anno dopo recita in un film diretto da Griffin Dunne intitolato Gioventù violata dove recita accanto a Donald Sutherland. Nel 2007 i registi di origine cinese Oxide Pang Chun e Danny Pang le offrono il ruolo di Jess Solomon nel film dell'orrore The Messengers. Il film riceve un gradito riscontro del pubblico ma non altrettanto dalla critica. Nello stesso anno l'attrice americana Mary Stuart Masterson la sceglie per il suo primo film da regista intitolato The Cake Eaters e sempre nel 2007 interpreta il film romantico Il bacio che aspettavo accanto a Meg Ryan, Adam Brody,che ha interpretato il personaggio di Seth in The O.C. e Olympia Dukakis. Sempre nel 2007 Sean Penn la sceglie per un piccolo ruolo nel film Into the Wild - Nelle terre selvagge.
Nello stesso anno partecipa al primo film cortometraggio diretto dall'attrice Kate Hudson intitolato Cutlass di cui la Hudson è anche sceneggiatrice. Nel 2008 partecipa al film Yellow Handkerchief non ancora distribuito nelle sale dove recita accanto a William Hurt. Nello stesso anno la Stewart recita accanto ad attori del calibro di Robert De Niro, John Turturro e Bruce Willis nel film commedia a sfondo satirico Disastro a Hollywood per la regia di Barry Levinson. Il film partecipa al Sundance Film Festival del 2008 ed è stato proiettato per la chiusura del Festival di Cannes 2008.Nello stesso anno fa un piccolo cameo nel finale di Jumper - Senza confini accanto ad Hayden Christensen.
Il 2008 è l'anno della svolta per Kristen: raggiunge la notorietà internazionale grazie al ruolo di Bella Swan nel film Twilight, diretto da Catherine Hardwicke. Grazie al successo ottenuto al botteghino la Summit Entertainment ha deciso di proseguire con il sequel di Twilight intitolato New Moon dove la Stewart è stata confermata per il ruolo di Bella. Nel 2009 oltre a New Moon la Stewart partecipa alla pellicola Adventureland e lavora ai film Welcome to the Rileys e K-11, in uscita nel 2010, che la vedrà di nuovo a fianco della collega Nikki Reed. La trama si svolge in una prigione di Los Angeles e le due attrici interpreteranno entrambe un ruolo maschile.
Nel settembre 2009 compare sulla copertina di Dazed & Confused.
Nel 2010 è la protagonista di The Runaways, film biografico sull’omonima rock-band degli anni Settanta, nel quale interpreta il ruolo della chitarrista, cantante e leader del gruppo, Joan Jett. In questo film sarà al fianco di Dakota Fanning.
Nel 2007 il regista e attore Sean Penn la sceglie per un piccolo ruolo nel film drammatico Into the Wild - Nelle terre selvagge accanto al protagonista Emile Hirsch. Kristen interpreta Tracy, un'adolescente cantante che ha preso una sbandata per il giovane avventuriero Christopher McCandless. In una recensione sul Chicago Tribune il giornalista Michael Phillips commenterà il ruolo di Kristen affermando che "esce fuori molto bene nonostante il piccolo ruolo che interpreta".
Nel 2008 Grazie al suo ruolo in Into the Wild - Nelle terre selvagge viene notata dalla regista americana Catherine Hardwicke che la sceglie per il ruolo di Bella Swan nel film campione d'incassi del 2008 Twilight. Il film è tratto dal primo romanzo della saga di Twilight della scrittrice americana Stephenie Meyer e la Stewart interpreta il ruolo di un'umana che si innamorerà corrisposta del vampiro Edward Cullen interpretato dall'attore di origine britannica Robert Pattinson. La Stewart è stata confermata per il ruolo di Bella Swan anche nel sequel di Twilight intitolato New Moon, uscito nelle sale il 18 novembre 2009.

Filmografia
La sicurezza degli oggetti (The Safety of Objects) regia di Rose Troche (2001)
Panic Room regia di David Fincher (2002)
Oscure presenze a Cold Creek (Cold Creek Manor) regia di Mike Figgis (2003)
Speak regia di Jessica Sharzer (2004) - Film TV
Tre ragazzi per un bottino (Catch That Kid) regia di Bart Freundlich (2004)
Undertow regia di David Gordon Green (2004)
Gioventù violata (Fierce People) regia di Griffin Dunne (2005)
Zathura - Un'avventura spaziale (Zathura: A Space Adventure) regia di Jon Favreau (2005)
Il bacio che aspettavo (In the Land of Women) regia di Jon Kasdan (2007)
The Messengers regia di Oxide Pang Chun e Danny Pang (2007)
The Cake Eaters regia di Mary Stuart Masterson, (2007)
Into the Wild - Nelle terre selvagge (Into the Wild) regia di Sean Penn (2007)
Cutlass regia di Kate Hudson (2007)
Yellow Handkerchief regia di Udayan Prasad (2008)
Disastro a Hollywood (What Just Happened) regia di Barry Levinson (2008)
Jumper - Senza confini (Jumper) regia di Doug Liman (2008) - (cameo)
Twilight regia di Catherine Hardwicke (2008)
Adventureland regia di Greg Mottola (2009)
Welcome to the Rileys regia di Jake Scott (2009) - Film in post-produzione
The Twilight Saga: New Moon regia di Chris Weitz (2009)
K-11 regia di Jules Mann-Stewart (2009) - Film in pre-produzione
The Runaways regia di Floria Sigismondi (2010) - Film in post-produzione
Eclipse (The Twilight Saga: Eclipse) regia di David Slade (2010) - Film in post-produzione
An American Girl regia di James Woods (2012) - Film in post-produzione


http://it.wikipedia.org/wiki/Kristen_Stewart

New Moon

Un film di Chris Weitz. Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Dakota Fanning, Ashley Greene. Nikki Reed, Jackson Rathbone, Kellan Lutz, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Edi Gathegi, Rachelle Lefevre, Michael Sheen, Jamie Campbell Bower, Christopher Heyerdahl, Cameron Bright, Chaske Spencer, Alex Meraz, Bronson Pelletier, Kiowa Gordon, Billy Burke, Graham Greene, Anna Kendrick, Michael Welch, Christian Serratos, Gil Birmingham, Tinsel Korey, Noot Seear, Tyson Houseman, Justine Wachsberger, Charlie Bewley, Daniel Cudmore, Justin Chon - Horror, Ratings: Kids+13, durata 130 min. - USA 2009. - Eagle Pictures Ultimo anno di liceo. Forks. Il giorno del suo diciottesimo compleanno Bella entra in crisi, poiché mentre lei è destinata ad invecchiare, Edward, l'innamorato vampiro, rimarrà per sempre un diciassettenne. Incapace di proteggerla dal dolore, il ragazzo lascia la cittadina insieme alla famiglia, chiedendole di non fare gesti sconsiderati e promettendole di non tornare. Bella, però, scopre che sfidando la sorte può rivederlo, anche solo per pochi secondi e, come se non bastasse, trova conforto nell'amico Jakob, che è un licantropo e dunque un nemico naturale e giurato dei vampiri.
New Moon, il secondo capitolo della saga di Twilight, scosta le tende del sipario e la rivela per quel che realmente è, ovvero una rappresentazione dell'amore romantico, l'allestimento di una fiaba, dove Bella è l'eroina contesa e in pericolo costante, Edward il principe vittima di un crudele incantesimo e il "per sempre" è il finale scritto in partenza, non in uno ma in multipli modi.
Passando per il richiamo esplicito a “Romeo e Giulietta” e approdando alla scenografia trionfale e al costume della sequenza presso i Volturi, all'interno della “ricostruzione” per la festa di S. Marco, Chris Weitz anziché abbigliarla di fatto spoglia la saga di Twilight delle sue coperture (il college-movie, il “mistery") e ne espone lo scheletro. Resta l'idea di utilizzare la metafora del mostro per parlare di quei sentimenti umani la cui intensità supera la razionalità (l'utopia di un amore che possa proteggere dal male, per esempio) ma non è cosa nuova e meno che mai espressa in modo nuovo. A poco serve, dunque, ribaltare i ruoli e dipingere un Edward flemmatico e sacrificale, conciato da Cristo morto (e quanti riferimenti a inferno e paradiso…), e una Bella assetata di adrenalina che si cimenta a più riprese nella morte per finta, quasi fossero le prove generali (di nuovo: lo spettacolo) della trasformazione che le toglierà (forse) la vita ma le negherà ugualmente la morte.
Non sono certo i dialoghi, infine, a scongiurare la noia.
Si ripetono in circolo (vizioso) i versi universalmente noti del sentimento amoroso, senza ricerca alcuna del particolare, dello scarto: Weitz si appoggia al lascito della Hardwicke per quel che concerne l'impianto visivo generale, alla fantasy(a) della Meyer per la sostanza del racconto, al puritanesimo che veglia sull'intera operazione narrativa e produttiva; poi, là dove non ha voce, stende un tappeto sonoro continuo e adotta un'estetica da videoclip che, però, è ripiego, scorciatoia evidente.
I Volturi puniscono i vampiri che danno spettacolo di sé, ma era quello che chiedevamo di vedere e ci è stato negato.

http://www.mymovies.it/film/2009/twilightnewmoon/

giovedì 19 novembre 2009

Marco Mazzoli

Marco Donatello Mazzoli (Milano, 20 ottobre 1972) è un conduttore radiofonico italiano.
È noto per la conduzione del programma
Lo Zoo di 105 trasmesso dall'emittente Radio 105.
CARRIERA
Ha iniziato la sua carriera partendo in radio locali della Lombardia, come Radio 6, Radio Delta, Radio Lombardia.
Dal
1993 al 1995 ha lavorato per RTL 102.5, Radio Capital (1995-1996) in coppia con Dj Angelo, poi a StationOne (1996-1998) con Dj Monta Mix e Wender. In quest'ultima esperienza radiofonica Marco Mazzoli ha iniziato a dar vita a situazioni radiofoniche come la Bastard Inside Line oppure a giochi come Muggisci e vinci, il cui stile inconfondibile è la fonte di successo principale delle trasmissioni che attualmente conduce.

Nel 1998 ha iniziato la collaborazione con Radio 105 Network, dove ha condotto un programma trasmesso nei fine settimana; passato alla sede di New York, inaugurata nei primi mesi del 1999, ha condotto per 6 mesi 105 New York, con Camila Raznovich.
Rientrato dagli
Stati Uniti, ha inventato e condotto Lo Zoo di 105, inizialmente in onda dalle 16 alle 18, per poi passare nella fascia dalle 7 alle 10 del mattino. Per un breve periodo il programma ha animato la fascia 12-14. Il successo del programma è stato tale che, dopo un periodo di sospensione nel 2001 a causa di vicissitudini di carattere legale, è stato poi ripreso nella fascia oraria delle ore 14.
Alla fine del
2005 il programma è diventato il più ascoltato d'Italia nella sua fascia oraria, sorpassando il programma di Radio Deejay Deejay Time ed attualmente risulta il programma che il maggior numero di ascoltatori nel quarto d'ora.
Il
12 agosto 2006 è partito assieme ad altri 5 italiani per la missione Uno Zoo in fuga - Route 66 USA dove in 13 giorni ha percorso tutta la famosa e storica Route 66 partendo da Chicago e arrivando a Los Angeles in sella ad una MV Agusta Brutale (lo stesso modello che ruberanno a Mazzoli 3 mesi dopo). Ad accompagnarlo in questa esperienza il suo compagno dello zoo Fabio Alisei, Lorenzo Cocco (Oggi Ex Amministratore Delegato MV Agusta), Tony Palmieri, e un altro amico. Ha avuto una piccola parte nel film Manuale d'amore 2, limitata a pochi secondi: in un'inquadratura il volto del dj rimane praticamente in ombra, mentre nell'altra è visibile solo il suo avambraccio. Proprio per questo, ai tempi dell'uscita del film, i suoi colleghi lo ribattezzarono come "l'avambraccio più famoso d'Italia".


IL BLOG
Nonostante nel sito di Radio 105 sia presente la pagina personale di ogni dj, nel 2005 Marco Mazzoli, utilizzando il sito Typepad, ha aperto un blog per comunicare liberamente con gli ascoltatori ed evitare le censure da parte della radio. L'url del blog inizialmente era http://mazzoli.typepad.com/, ma poco tempo dopo due ascoltatrici dello Zoo di 105, Anna e Giulia, hanno registrato un redirect attraverso il sito www.dot.tk, quindi il nuovo indirizzo è diventato: mazzoli.tk, che permetteva di accedere al blog di Mazzoli attraverso un indirizzo web più breve ed ulteriori servizi. In seguito Marco Mazzoli comprò il dominio www.marcomazzoli.it, risolvendo il problema dei banner pubblicitari che apparivano utilizzando il redirect tk. Nell'aprile 2008 Marco Mazzoli, in seguito ad un accordo con la radio, decide di spostare il suo blog sulle pagine del sito di Radio 105, accessibile sempre tramite il dominio www.marcomazzoli.it. L'accordo in realtà è un compromesso con cui Mazzoli avrebbe regalato alla radio gli accessi del suo blog, ricevendo in cambio la promessa che il sito di Radio 105 non avrebbe pubblicato in anteprima i video realizzati da Comedy Central. Tuttavia, dato che la radio ha infranto questo accordo, il blog di Marco Mazzoli è tornato all'indirizzo originario e da qualche giorno è riniziata la collaborazione con Anna e Giulia del vecchio mazzoli.tk. A partire dal 10 novembre 2009 circa, è in atto una fase di restyling generale del blog di Marco Mazzoli: verrà così incorporato al nuovo Sito Ufficiale dello Zoo di 105, abbandonando definitivamente il tanto agoniato quanto travagliato dominio.



ESPERIENZE TELEVISIVE

Tra le tante conduzioni e co-conduzioni sul piccolo schermo, Mazzoli ha realizzato la puntata zero de "Lo Zoo in TV", mai andata in onda, condotta insieme Fabio Alisei e Paolo Noise con brevi apparizioni di Leone Di Lernia ed Elisabetta Canalis. Brevi spezzoni della Puntata Zero si possono vedere all'interno del DVD allegato ad una delle cinque puntate del "mensile" Zoo Magazine usciti tra il 2005 ed il 2006 nelle edicole italiane. Nella prima parte del 2008, fino a maggio, Lo Zoo di 105 è andato in onda dal mercoledì al venerdì nel canale di Sky Comedy Central, esperimento ripetuto l'anno successivo.
Odeon TV - Sexy Boxy (conduzione in voce),
Rai Uno - Castrocaro 1995 (co-conduzione),
Italia 1 - Winter Park 1995(co-conduzione),
Videomusic 1994 - 1996 (conduzione "Caos Time"),
Rai Due - Mio Capitano 1997 (conduzione),
Rai Tre - Numero Zero 1997 (co-conduzione),
Match Music 1999(conduzione "Bar Show")
Italia 1 - Express 1999 (co-conduzione),
Italia 1 - Night EXPRESS 2000 (co-conduzione),
Rai Due - My Compilation 2002 (co-conduzione),
Italia 1 - Beach Party 2000 (co-conduzione),
Canale 5 Giugno 2006 - Giugno 2007 (inviato per Striscia la notizia).





(from wikipedia)

lunedì 16 novembre 2009

Brüno

Un film di Larry Charles. Con Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten Commedia, durata 81 min. - USA 2009. - Medusa
Brüno con la dieresi è energicamente gay e assolutamente esaltato. Austriaco e appassionato di moda, conduce in modo singolare un programma che va in onda in fascia notturna e protetta. Passati i limiti leciti del buon conduttore e sfilato suo malgrado in passerella con un'originale tuta in velcro, viene licenziato dall'emittente austriaca e abbandonato dal suo amante pigmeo. Out per l'amore e per la moda, Brüno è deciso a tornare in. Carico di bagagli e accompagnato dal suo secondo assistente, Brüno parte alla volta degli States per cercare fortuna e diventare la più grande celebrità austriaca dopo Hitler e Schwarzenegger. Addolorato e respinto dal cinema e dalla televisione Brüno prova inutilmente a suicidarsi coi dolci, a convertirsi all'eterossessualità, ad arruolarsi nell'esercito e a praticare lo sport preferito dagli uomini. Ma niente e nessuno sembra accordargli l'onore della ribalta. Eppure, un giorno non troppo lontano, troverà a sorpresa "la cosa più cool in cui penetrare".Dopo aver imbarazzato governi e sollevato antichi e radicatissimi pregiudizi con un'operazione disarmante e sorprendente come Borat, Sacha Baron Cohen, attore eclettico e magnificamente spregiudicato, sbarca di nuovo nella terra della Libertà nei panni davvero cool di un factotum austriaco ed esagerato che chiede solo di poter esprimere i suoi talenti. Sconosciuto in Italia prima del successo di Borat e del suo reporter kazaco, cacciatore di zingari col desiderio di integrarsi con lo stile di vita americano, il comico inglese adatta per lo schermo e per la terza volta uno dei suoi personaggi televisivi. La provocazione è sempre stata la prerogativa principale delle sue maschere, dal gangsta Ali Gi (Ali G Indhaouse) al gay austriaco Brüno, corrispondente di moda e alla moda col vizio del neonazismo. Con profilo caratteriale portato e votato all'esasperazione, Brüno è la nuova incarnazione cinematografica del talento di Baron Cohen, che muove ininterrottamente al riso e declina le buone maniere. Ancora una volta il doppiaggio è importuno e irrispettoso nei riguardi del lavoro dell'attore ma per fortuna non compromette la magia demenziale del film. Omosessualità, antisemitismo, conflitto in medio Oriente, riscaldamento globale, religione, nudità maschile, materialità dello scatologico, trovano spazio dentro un film estremamente sofisticato, che tocca con grande libertà costumi e riti sociali, in equilibrio delicato fra grottesco e denuncia. Brüno come Borat è di nuovo il buon selvaggio da civilizzare che dice quel che non pensa, facendo dire agli altri quello che pensano ma non direbbero mai (esemplare in questo senso la sequenza della lezione di arte marziale). L'epilogo è indubbiamente (e in fondo) romantico, se Borat sognava di impalmare Pamela Anderson, Brüno "batte" le stesse strade americane per inseguire il sogno del successo e trovare infine amore e conforto tra le braccia del suo assistente (mutuato dalla prostituta grassa e nera di Borat). Ebreo ortodosso che rispetta disciplinatamente il sabato, Baron Cohen è uno straordinario trasformista che pratica una comicità vernacolare, eversiva e difficilmente ripetibile. Brüno, alla maniera del suo lato B(orat), può permettersi di essere incolto, misogino, e antisemita perché il suo creatore è colto, femminista ed ebreo. In tempi di apatica condiscendenza il comico inglese ha la capacità di farsi concretamente amare da pochi (con gratitudine) e detestare da molti (con livore).

mercoledì 4 novembre 2009

Il Letargo.

Durante i periodi più freddi, gli animali devono adattarsi a stili di vita diversi. Molti di essi riescono a mantenersi attivi e a procacciarsi ugualmente il cibo, altri migrano verso luoghi più caldi ed ospitali. Alcuni mammiferi preferiscono invece trascorrere i mesi più difficili in uno stato di torpore più o meno profondo. La durata del letargo varia in relazione alla temperatura esterna, più lungo è l'inverno e più duratura sarà l'ibernazione dell'animale.I ricci e i ghiri, nella stagione fredda, cadono in un sonno profondo subendo dei veri e propri mutamenti fisiologici. La pressione del sangue cala notevolmente, la frequenza delle pulsazioni si riduce fino a pochi battiti al minuto, la respirazione diventa irregolare e molto lenta e la temperatura corporea si abbassa fino quasi al congelamento. L'animale in letargo digiuna durante tutto il periodo di sonno e sopravvive bruciando lentamente il grasso accumulato in precedenza. Il rallentamento delle funzioni vitali rende possibile questa sorta di digiuno prolungato che porterebbe altrimenti alla morte dell'animale.
Voglio andare in letargoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!! ;O)

lunedì 2 novembre 2009

julie&julia

Un film di Nora Ephron. Con Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina, Linda Emond. Mary Lynn Rajskub, Jane Lynch, Frances Sternhagen, Helen Carey, Joan Juliet Buck, Crystal Noelle, George Bartenieff, Andrew Garman, Dave Annable, Marceline Hugot, Vanessa Ferlito, Lindsay Felton, Catherine Haena Kim, Casey Wilson, Jillian Bach, Deborah RushCommedia, Ratings: Kids+13, durata 123 min. - USA 2009. - Sony Pictures
1949. Julia Child si è appena trasferita a Parigi per seguire il marito addetto culturale dell'ambasciata americana. Nella nuova città è ammaliata dalla cucina francese e per combattere la noia inizia un corso professionale per diventare cuoca. La passione la travolgerà, tanto da scrivere un libro che, dopo le tortuose vicende per pubblicarlo, diventerà la Bibbia per qualsiasi americano che voglia imparare a cucinare. Tutt'oggi la Child è una leggenda negli Stati Uniti. Nel 2002, Julie Powell si è appena trasferita nel Queens, sopra una pizzeria. All'università era tra le più promettenti ma la sua vita, alla soglia dei 30 anni, è in un limbo da quando ha rinunciato a completare il suo romanzo. Riuscirà a trovare un senso alla sua esistenza grazie al libro di Julia Child, aprirà un blog e racconterà la sua sfida: completare le 524 ricette della sua eroina in 365 giorni. Ha fortissimi toni femminili Julie & Julia. Nora Ephron lo ha tratto dal libro autobiografico della Powell, facendone un film che segue in parallelo le esistenze di due personaggi che, benché siano separati da 50 anni, hanno moltissimi punti di contatto. Ne esce fuori una commedia dai tempi comici perfetti, sostenuta da due interpretazioni sontuose: la Streep ormai non sorprende più, se non fosse per l'accento straordinariamente divertente, il francese incerto e una verve ironica che rappresenta la novità assoluta della stagione.Mentre Meryl ha un personaggio senza lati oscuri e forse fin troppo solare, alla Adams è affidata Julia Powell, una donna del nostro tempo, con tutti i dubbi, le paure e l'esigenza di esprimersi. Se la Street/Child è semplicemente innamorata del cibo e piano piano si immerge con la sua energia in questa nuova missione, la Adams/Powell cerca e trova nelle ricette di mezzo secolo prima il nutrimento adatto per il suo animo insoddisfatto.Il risultato finale è un piatto in cui non tutti gli ingredienti sono nella giusta proporzione ma dal sapore godibilissimo.

Michael Jackson's This Is It

Un film di Kenny Ortega. Con Michael Jackson, Nick Bass, Michael Bearden, Daniel Celebre, Mekia Cox. Misha Gabriel, Judith Hill, Dorian Holley, Devin Jamieson, Bashiri Johnson, Charles Klapow, Jonathan Moffett, Orianthi, Darryl Phinnessee, Dres Reid, Ken Stacey, Tyne SteckleinDocumentario, Ratings: Kids, durata 112 min. - USA 2009. - Sony Pictures
Diretto e prodotto da Ortega con il supporto della Fondazione Michael Jackson, il documentario pop del regista californiano è uno sguardo privato sul concerto che avrebbe, ci potete giurare, rivoluzionato l'arte dello stare in scena. Declinando l'approccio biografico, le interviste, gli sballi, le strade percorse o i negozi visitati, l'autore mette ai nastri di partenza una lucida, tirata e micidiale macchina del pop che si chiama(va) Michael Jackson, regalando ai suoi spettatori quello che sarebbe stato l'ultimo tour dell'artista e offrendogli un punto di vista (im)possibile su tutte le prove provate, sofferte, sudate. Non appena Michael entra sulla scena, in giacca in silver e simultaneamente nera, meraviglia del découpage, gli occhi si spalancano e l'anima si desta. Adesso esistono soltanto il gesto, il volto, il corpo, la musica, la parola, il tono, l'emozione. Come il suo man in the mirror, Jackson risponde con uno sguardo d'intesa alla sua immagine speculare.Da Bad a Thriller, da Billie Jean a Go to be there, da Smooth Criminal a I just can't stop loving you, M. J. si muove agile, esperto e sinuoso, battendo il tempo in un'esecuzione perfetta che provoca emozioni autentiche. Perché la bravura tecnica, come suggeriscono le coreografe addette alle selezioni dei ballerini che faranno corona intorno all'artista, non è sufficiente per concretizzare un sogno e raggiungere “la prima fila” nello show. Soltanto undici ballerini proveranno la singular sensation in costumi dorati e cilindro, soltanto la prima linea accompagnerà Jackson sul palco e ne sarà la sua osservante e reverente emanazione, moltiplicata all'infinito come negli specchi di Chorus Line e grazie alla magia del green screen. Dopo aver personalmente promosso gli elementi più meritevoli, l'artista avvia lo show, rigorosamente cronometrico e superbamente coreografico, costringendo la macchina da presa da creatrice dello spettacolo a spettatrice dell'esibizione. Lo schermo diventa allora tutta una scoperta: M. J. allarga le braccia e muove le mani come un direttore d'orchestra in un teatro di marionette e di talenti, dentro uno spettacolo fondato sulla centralità della danza e di un artista in grado di avere vita sulla scena e di distruggere gli automatismi quotidiani del corpo, creando una diversa qualità di energia, visibile anche in situazioni di immobilità. Dietro l'impressione di facilità e naturalezza, lo spettatore scoprirà una mania di perfezionismo assoluta ("Le prove servono a questo"), sempre nobile, sempre garbata. Il momento più poetico è il virtuosistico assolo su Billie Jean, mentre ballerini e stelle stanno a guardare. Guardano espandersi il suo mito leggero e impalpabile, la dimensione espressiva della sua anima, la verità di un corpo che balla "ricomposto" (da Ortega) nel modo e nel luogo giusto. This is it. That is it.



sabato 17 ottobre 2009

Orphan

La famiglia Coleman ha un vuoto incolmabile. Nonostante due figli e una situazione economica solida un aborto ha lasciato una ferita e la risposta sembra essere l'adozione della piccola Esther, bambina di circa 12 anni che li folgora all'orfanotrofio con il suo acume e il suo candore. Una volta con loro però accadono tanti piccoli incidenti ed Esther è sempre al centro dei problemi non nascondendo ai fratelli acquisiti il suo istinto malvagio e i piani precisi dietro ogni mossa.
La preoccupazione è tale che i genitori decidono di informarsi sul suo passato ma all'orfanotrofio non hanno informazioni su di lei precedenti il suo arrivo.Non c'è niente di più spaventoso come l'idea di essersi messi in casa qualcuno che non si conosce bene e che con il tempo si rivela sempre più inquietante. La convivenza con un elemento deviante che riesce a metterci contro i nostri cari è da sempre una scintilla che scatena ansia, come anche il tema del bambino demoniaco (sia metaforicamente che effettivamente) capace di passare per innocente agli occhi di tutti e di far credere pazzi coloro che lo accusano.
Jaume Collet-Sera su quest'impianto si inventa molto poco rubando suggestioni da L'Innocenza del Diavolo e molto horror spagnolo recente. La sua idea di suspense non solo è abbastanza scontata ma a tratti anche ingannatoria.Lunghi momenti di silenzio interrotti da rumori improvvisi, porte che sbattono, macchine che suonano il clacson o impennate della colonna sonora sono il mezzo principale per aumentare la tensione anche quando poi si rivela un inganno, quando cioè la molta paura del protagonista (e dello spettatore) è per qualcosa che avviene. Purtroppo tutto questo non è propedeutico a null'altro, uno spavento fine a se stesso senza che ci sia nessuna vera costruzione di una paura duratura.
Solo il colpo di scena finale riesce a regalare qualche brivido inatteso e un senso di inquietudine riguardo i bambini e il loro modo di apprendere e rimestare le nozioni che li circondano che riesce ad accompagnare lo spettatore anche fuori dalla sala.

martedì 13 ottobre 2009

Uprising (Sommossa)

La paranoia è in fiore, il PR le trasmissioni riprenderanno cercheranno di spingere avanti le droghe mantenendoci tutti ad un livello più basso e sperano che noi non vedremo mai la verità (quindi, forza!) un’altra promessa, un altro scenario, un altro un sistema fatto per non farci tenere intrappolati con avidità con tutte quelle cinture verdi strette attorno alle nostre menti e un infinito nastro rosso che tenga la verità confinata (quindi, forza!) Non ci costringeranno, finiranno di degradarci, non avranno più controllo su di noi, ne usciremo vittoriosi scambiando il controllo delle menti! Lascia che la rivoluzione mieta le sue vittime, se puoi accendi l’interruttore ed apri il tuo terzo occhio, vedrai che non dovremmo mai avere paura di morire (quindi, forza!) alzati e riprenditi il potere, è il momento che il gatto grasso abbia un infarto, tu sai che la loro ora sta arrivando dobbiamo unirci e guarderemo la nostra bandiera alzarsi. Non ci costringeranno, finiranno di degradarci, non avranno più controllo su di noi! Ne usciremo vittoriosi alzati e riprenditi il potere, è il momento... non ci costringeranno, finiranno di degradarci, non avranno più controllo su di noi! Ne usciremo vittoriosi!
(Muse)